Rosolia

La rosolia è una malattia generalmente innocua e che si distingue per le sue eruzioni cutanee rossastre che chiazzano la pelle. Il tuo bambino può essere facilmente infettato senza che tu te ne accorga e può passare un certo tempo prima che la malattia si manifesti con le eruzioni cutanee.
 
Che cosa è la rosolia?
La malattia rosolia (chiamato in latino rubeola) è dovuta ad una infezione virale e grazie alla vaccinazione è ora molto rara.
In particolare i genitori delle bambine devono vaccinare le figlie prima della pubertà.
I sintomi della rosolia
La malattia per fortuna è relativamente mite e ci si può anche infettare senza rendersene conto.
Nei bambini si manifesta una leggera febbre, ma mai molto alta.
Ci vogliono circa. 2-3 settimane dopo che il bambino è stato infettato perché la malattia si manifesti con un rush rosso/rosa a chiazze che inizia intorno alle orecchie per poi diffondersi al viso, al collo, al torso e alla braccia e può anche arrivare alle gambe.
Ci possono essere spesso dolori al collo, causati da gonfiore dei linfonodi.
Negli adulti e nei bambini più grandi potrà verificarsi dolore alle articolazioni che passerà dopo qualche giorno.
Cura del bambino
Tenete a casa il bambino dall’asilo o dalla scuola fino a quando il pericolo di infezione è passato, circa 5 giorni che dopo l’eruzione si è verificata. Il bambino non deve essere costretto a letto, ma è comunque bene che stia a riposo il più possibile.
Se avete ospiti o amici che devono farvi visita informateli della malattia, soprattutto se avete una amica o una parente in stato di gravidanza.
Non fate frequentare al bambino luoghi pubblici come negozi e supermercati per tutta la durata della infezione.
Rosolia in gravidanza
Se state cercando di avere un bambino e nono sapete per certo di aver avuto la rosolia, è altamente consigliato farsi vaccinare in modo da produrre gli anticorpi contro la malattia prima di una eventuale gravidanza.
Se siete già in gravidanza e non siete certe di aver già avuto la rosolia, dovete evitare qualsiasi contatto con le persone che possono costituire una fonte di infezione, soprattutto nei primi 3 mesi quando il rischio è maggiore.
l rischi per una donna incinta  che contrae la rosolia sono l’aborto, le malformazioni congenite al bambino o in forma di cecità, sordità e grave insufficienza cardiaca.

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